Report from Belgrade
by the Italian news agency ANSADecember 1, 2006
Noam Chomsky signed a petition on behalf of the Serbian ultra-nationalist Vojislav Seselj.
TPI: PETIZIONE PER DIRITTI SESELJ, ADERISCE CHOMSKY /ANSA.
SUO PARTITO DALLA SERBIA INSISTE, ALL'AJA VOGLIONO UCCIDERLO(ANSA) - BELGRADO, 1 DIC - Una petizione per il rispetto del diritto alla difesa di Vojislav Seselj - il 52/enne leader ultranazionalista serbo sotto processo dinanzi al tribunale dell'Aja per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia (Tpi) e in sciopero della fame da oltre 20 giorni - e stata diffusa a Belgrado dal suo partito: l'Srs (Partito Radicale Serbo).
Il documento reca tra gli altri la firma di Noam Chomsky, celebre intellettuale libertario americano da sempre critico verso la politica ufficiale di Washington e dell'Occidente, il quale in un messaggio indirizzato di fresco alla portavoce dello Srs, Marina Ragush, invia "al professor Seselj... i piu fervidi auguri che i suoi diritti siano garantiti".
Accusato di genocidio e di crimini di guerra per aver sostenuto il sanguinoso disegno della Grande Serbia attribuito negli anni '90 all'allora regime serbo-jugoslavo di Slobodan Milosevic, Seselj si e consegnato al Tpi nel 2003. Ed e in sciopero della fame dal 10 novembre, come estrema forma di protesta contro l'imposizione di un legale d'ufficio da parte della corte dell'Aja e l'asserita violazione di alcuni diritti processuali.
Due giorni fa egli e stato trasferito dal carcere olandese di Scheveningen (lo stesso laddove mori nel marzo scorso, in attesa di giudizio, Milosevic) in un ospedale, per essere ricoverato "contro la sua volonta", secondo quanto denunciato a Belgrado dai compagni di partito. Stando alle ultime notizie, riferite oggi all'Ansa da Marina Ragush, Seselj ha perso ormai "19 chili, e molto debilitato e ha problemi di asma e ai reni".Ma e "deciso a lottare fino in fondo".
Lo Srs - partito di opposizione e tuttavia di maggioranza relativa nella Serbia odierna - ha frattanto avviato una vibrante campagna a sostegno del suo leader, che coincide con l'avvio dei comizi elettorali in vista del voto anticipato del 21 gennaio 2007 per il rinnovo del Parlamento di Belgrado. Una campagna fatta di raduni di piazza - il prossimo e previsto dinanzi all'ambasciata americana -, di polemiche contro i presunti tentativi d'uccidere Seselj e di appelli a suo favore.
Ieri Tomislav Nikolic, attuale guida operativa del Partito Radicale, ha annunciato che Seselj ha gia scritto un testamento con "le sue volonta e personali", che sara letto in pubblico domenica. E ha sottolineato che non chiede di essere rilasciato, ma e pronto a "resistere fino alla morte" se non potra difendersi come vuole.
Oggi una pagina a pagamento pro-Seselj e stata fatta pubblicare dallo Srs sulla stampa belgradese. "Basta con la tirannia dell'Aja", vi si legge nell'intestazione accanto a un testo nel quale si tornano ad accusare il Tpi e gli Usa di "attentare alla vita" di questo detenuto eccellente. "Lo si vuole uccidere - affermano i seguaci - perche egli e incorruttibile, onorevole e devoto al suo popolo e al suo Paese.
Lo si vuole uccidere per cercare di distruggere il Partito Radicale e rendere piu facile lo scippo del Kosovo (la provincia serba di cui la maggioranza albanese reclama la secessione definitiva da Belgrado, ndr) dalla Serbia". (ANSA).